Con
Maddalena Rizzi
Danzatrice Simona Mentirli
regia Filippo d’Alessio
musiche Alessandro Grossi
disegno luci Stefano Stacchini
Il grido di dolore di Maddalena, presenta il percorso interiore di una donna che si confronta con i temi della spiritualità. La profondità di un dialogo interiore tra una donna e un uomo che hanno vissuto di una relazione segnata dal confronto sulla spiritualità Una Maddalena che intraprende un percorso d’amore che bene ci hanno restituito i racconti Evangelici.
Ispirato al romanzo “El Dios Dormido” della scrittrice spagnola Fanny Rubio, il testo si spinge nell’interiorità della Donna-Maddalena, mossa dal desiderio di ritrovare colui che ama e ha amato profondamente. Oltre ogni preconcetto si definisce dunque una figura di donna profondamente viva, nell’emozione, nel dolore e nella speranza, sottolineando forti sensazioni che segnano il suo percorso nella ricerca di una rapporto “vero”. Maddalena esplora la certezza del divino e l’incertezza dell’umano rivendicando il suo ruolo di donna, il diritto ad amare e all’essere amata.
Il cammino che intraprende per ritrovare quel corpo traslato dalla croce si fa cammino interiore utile a scandagliare i fondali di una sensibilità unica, e giunge a quel grido che risuona forte nell’affermazione della sua femminile identità. Maddalena, il grido di dolore per la morte di dio propone un originale punto di vista.
Una storia complessa, indagata dalla letteratura, dal cinema, dal teatro, di una donna che rivendica la libertà di amare, di vivere, di pensare e che appartiene all’umanità intera.
